venerdì 28 luglio 2017

Venerdì 28 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Sabato 29 luglio, a Rimini, si terrà una processione in riparazione del “gay-pride” che si svolgerà in quella città. Cliccate qui per maggiori dettagli. Invitiamo gli aderenti alla Lega di riparazione, e tutti gli amici di Chiesa e post-concilio, a unirsi alla processione, partecipandovi personalmente o, se impossibilitati, con la preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura di San Cirillo di Gerusalemme. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

Spazzar via il Summorum Pontificum?

Traduzione da LifeSiteNews a cura di Chiesa e Postconcilio.

Rumors in vaticano:
Papa Francesco mira a porre fine al Summorum Pontificum


Fonti all'interno del Vaticano suggeriscono che Papa Francesco miri a porre fine al permesso universale dato da Papa Benedetto XVI ai sacerdoti di celebrare la Messa Tradizionale in latino, nota anche come Forma Straordinaria della Messa. Mentre tale azione [l'abolizione] potrebbe essere in sintonia con il Papa, egli ha ripetutamente espresso disprezzo per la Messa Tradizionale soprattutto nei confronti dei giovani, e finora non è stata aperta nessuna discussione a riguardo.

Fonti a Roma hanno detto a LifeSite la scorsa settimana che i prelati liberali all'interno della Congregazione per la Dottrina della Fede sono stati impegnati nella discussione di un piano attribuito al Papa per eliminare il famoso documento di papa Benedetto che ha concesso ai sacerdoti la libertà di celebrare la Messa nell'antico rito.

giovedì 27 luglio 2017

Processione e opposizioni

Riportiamo qui sotto un intervento di don Giorgio Bellei che non merita di essere subito sepolto dalla cronaca.

Trovo somiglianze tra la presa di posizione di Mons. Lambiasi e quella di Mons. Camisasca a proposito delle processioni di riparazione per il "REmilia Pride" e il "Summer Pride".
Tutti e due riconoscono il diritto dei cattolici di riunirsi in preghiera e tutti e due affermano la non opportunità di farlo pubblicamente con una processione.
Il motivo? Quello di non contrapporsi per non dare l’impressione che gli omosessuali siano esclusi a priori dalla Chiesa.
A questo punto mi sorge una domanda: Ma i vescovi che credono certamente in Dio, hanno il coraggio di affermarlo pubblicamente? Se rispondiamo di sì allora perché ritengono inopportuna una processione pubblica di riparazione?

mercoledì 26 luglio 2017

Secondo passo della Nostra aetate

Inserisco il secondo testo per proseguire nell'analisi di Nostra Aetate. Ho fatto un rapido copia incolla dal cellulare per consentire la prosecuzione della discussione. Interverrò appena riuscirò ad essere operativa dalla mia postazione. Intanto un grosso grazie a Esistenzialmente Periferico!

Le diverse religioni

2. Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un intimo senso religioso.
Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato. Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.
La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.
Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è « via, verità e vita » (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose (Cf. 2 Cor 5,18-19). Essa perciò esorta i suoi figli affinché, con prudenza e carità, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci delle altre religioni, sempre rendendo testimonianza alla fede e alla vita cristiana, riconoscano, conservino e facciano progredire i valori spirituali, morali e socio-culturali che si trovano in essi.

martedì 25 luglio 2017

A cosa serve l'otto per mille?

Togliamogli il giocattolo (...e il fiasco)

 “Noi lanciamo la campagna ‘liberi di partire – liberi di restare’ con 30 milioni dall’otto per mille di aiuti concreti!” così tuona Mons. Galantino, il principale miracolato italiano dell’era Bergoglio. Una affermazione che dovrebbe porre la CEI su un livello morale superiore a quello di un’Europa che “continua a restare inerte di fronte al dramma dell’immigrazione nel Mediterraneo e alle difficoltà dell’Italia”. Ecco quindi l’idea geniale del ciarliero segretario della CEI: i soldi li offriamo noi, Chiesa povera per i poveri, Chiesa della misericordia, Chiesa di Papafrancesco… Come? Coi soldi dell’otto per mille. Ossia con i soldi degli Italiani che la Chiesa ottiene attraverso un ingegnoso automatismo dallo Stato italiano. Come direbbe Ricucci siamo tutti bravi ad aiutare i migranti coi soldi degli altri… ok, forse non ricordo bene la citazione, ma il senso era questo.

lunedì 24 luglio 2017

Avviso

Aggiornamento: il mio collegamento internet è bloccato almeno fino a venerdì. Continuate a scrivere. Curiosamente anche dal cellulare non sempre ho la rete. Ora infatti sono fuori zona... Un abbraccio a tutti. Appena possibile riprenderemo a pieno ritmo. (M.G.)

Per motivi puramente tecnici questa settimana non verranno pubblicate nuove pagine sul blog e ci vorranno tempi più lunghi per la moderazione dei commenti. Mic tornerà presto.

Preghiere di Riparazione per concerto blasfemo in provincia di Verona

Il 26 luglio, Marilyn Manson dovrebbe esibirsi nel Castello Scaligero di Villafranca di Verona. Il condizionale è d’obbligo perché parte della popolazione locale si è attivata per impedire il concerto. Più di 2,600 cittadini hanno firmato una petizione per chiedere la cancellazione del concerto. L’iniziativa è partita da un gruppo di cattolici, sostenuti dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Oggi ci arriva questo avviso che volentieri pubblichiamo

Stiamo cercando di organizzare una rete di preghiera con rosario e Sante Messe offerte con questa importante intenzione: aiutare il vescovo di Verona che sta lottando per far annullare il concerto del capo satanista Marylin Manson, in realtà si tratterà di un vero e proprio rito satanico, con cui offenderanno il Nostro Signore Gesù Cristo, con atti sacrileghi, tra i quali il rogo della Bibbia in pubblico. Aiutiamo i fratelli delle Chiese locali che si stanno battendo contro questo inferno, previsto proprio per il 26 luglio, ricorrenza di Sant'Anna e Gioacchino (ai quali è dedicata la nostra parrocchia). Aiutiamoci a vicenda, lodando ed esaltando l'Unico Vero Signore, Re del Cielo e della terra, implorando la Sua Divina Misericordia, chiedendo l'intercessione degli Angeli e dei Santi, con a capo S.Michele Arcangelo. Coraggio, con la preghiera che il Signore vuole e ci chiede fervorosa, ce la faremo. Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat! Amen " - Grazie dell'attenzione, Rossella Campagnini, S.Croce di Casalecchio ( Bologna )

Il tempo superiore allo spazio Esame dell’eracliteismo latente di Papa Francesco

Il tempo superiore allo spazio 
Esame dell’eracliteismo latente di Papa Francesco
di Don Renuad de Sainte Marie, FSSPX
Pubblicato sul n. 600, giugno 2017, del Courrier de Rome

L’apparente pragmatismo dell’attuale pontificato contrasta con i numerosi articoli e analisi che si sforzano di scoprire i presupposti intellettuali che costituiscono la trama dei discorsi e dell’agire del Papa attuale. Il ruolo dell’analisi intellettuale non è solo di cogliere le grandi linee, ma anche di segnalare le conseguenze funeste che sono legate al pensiero che essa prende in esame.

Il lungo articolo del Professor Turco (Courrier de Rome n° 593, novembre 2016) aveva permesso di stabilire, tra l’altro, la natura eraclitea del pensiero di Francesco. Notiamo che anche Giovanni Scalese (1) aveva segnalato la cosa, quando aveva rilevato nella serie di affermazioni papali riguardanti il tempo e lo spazio, il primato del divenire sull’essere.

domenica 23 luglio 2017

Piccolo assaggio dell'esame di 'Nostra aetate'

L'immagine è tendenziosa perché mostra
le conseguenze ultime - vedi qui - qui
Prima di iniziare il nostro annunciato lavoro ricordiamo che il problema del differente grado di assenso ai documenti conciliari, oltre che da mons. Brunero Gherardini [qui], nonché da Mons. Schneider [qui], è espresso con estrema chiarezza anche da un eccellente sacerdote di Curia [qui]: « Nei decreti e nelle dichiarazioni non si tratta dell’affermazione magisteriale di verità, bensì dell’agire pratico, cioè della pastorale come conseguenza della dottrina. Nella teologia manca un concetto per questo magistero pastorale […]. Non si può fare a meno di rimproverare a certi teologi "moderni" un atteggiamento conservatore, poiché essi non di rado guardano ai decreti e alle dichiarazioni del Vaticano II come a testi dogmatici, che definiscono "nuove" verità. Il Concilio stesso non voleva questo ».

Faccio una prova  partendo dalla Dichiarazione NOSTRA AETATE sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Trascrivo di seguito l'introduzione, con l'aggiunta di una breve chiosa e attendo i vostri commenti. In realtà la chiosa si è poi allargata ad una conclusione più problematica irta di interrogativi. Vedremo cosa ne esce fuori...

Puntualizzazioni sulle recenti affermazioni di Mons. Athanasius Schneider sul Concilio.

Aggiornamento: Il nostro concreto contributo alla discussione auspicata da mons. Schneider avverrà attraverso l'analisi argomentata di documenti conciliari e successiva sintesi finale in un articolo conclusivo sui punti salienti emersi sia dal testo che dai commenti. Non mancano analisi e studi sui 'punti controversi' ormai individuati; ma renderemo attuale il discorso lavorandoci su con il contributo di tutti.
Cominceremo dalla Dichiarazione conciliare "Nostra Aetate" sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, uno dei testi chiave sull'ecumenismo professato dall'attuale Gerarchia. Il testo è semplice solo in apparenza, ed è uno di quelli fondamentali dello spirito del Concilio, dello spirito di apertura che lo ha caratterizzato. Recentemente anche il card. Burke ci ha tenuto a sottolineare che quella dichiarazione non è magistero. Peccato che, a partire anche dai predecessori di Bergoglio ne siano stati affermati e persino applicati i punti deviati e svianti...
Si tratta di esaminare i 5 articoli: art. 1 Introduzione. 2. Le diverse religioni. 3. La religione musulmana 4. La religione ebraica. 5. La fraternità universale. 
Vi invito ad inviare i commenti dopo l'imminente pubblicazione della relativa pagina che riporterà lo schema in corso di preparazione da parte di Paolo Pasqualucci.

Riproduco la riflessione del mio incipit, che introduce lo scritto di Mons. Schneider in ordine all'interpretazione del Vaticano II e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa [qui], integrata con quella di Paolo Pasqualucci perché penso sia bene puntualizzare e poi proseguire ripartendo da qui.

Esemplare lo scritto di mons Schneider, ripreso nella nostra traduzione da Rorate Caeli.  Esso, sui punti controversi1, rispecchia e conferma la nostra posizione sul Concilio e sue applicazioni ed è una presa d'atto ufficiale e autorevole, necessaria per guardare in faccia la realtà. Come più volte ribadito, si tratta di un passaggio ineludibile per uscire dalla temperie attuale mettendo in essere i correttivi necessari. I 'punti controversi' il vescovo li ha chiaramente ed essenzialmente individuati ed espressi. (ad es. collegialità; libertà religiosa; dialogo ecumenico e interreligioso; atteggiamento verso il mondo).