lunedì 22 aprile 2013

Bergoglio, il matrimonio omosessuale e le unioni civili

Aggiornamento: per completezza d'informazione, devo dire che qui ho trovato un commento critico nei confronti del Papa Francesco niente meno che da parte del Grande Oriente democratico, con tanto di citazione di segno opposto a quello indicato dalla nostra fonte.

Disponiamo di una fonte sufficientemente attendibile per conoscere gli orientamenti del nuovo papa sui temi etici che abbiamo affrontato negli ultimi articoli. Speriamo che non tardi una smentita dalle sue stesse parole che prima o poi dovranno essere pronunciate.

Il 19 marzo, il New York Times ha dato notizia che quando, nel 2009/10, l'Argentina si preparava ad un aspro dibattito nazionale sul matrimonio omosessuale, Bergoglio favorì con calma una soluzione di compromesso che ammetteva le unioni civili per le coppie dello stesso sesso.
La fonte sull'argomento era un giornalista argentino, Sergio Rubin, co-autore con Francesca Ambrogetti d'un libro intervista con Bergoglio intitolato Il Gesuita. (Ho incontrato Ambrogetti quando ero a Buenos Aires. Mi ha detto in dettaglio che erano occorsi anni per convincere Bergoglio, notoriamente restio ai media, ad accettare l'intervista.)
La versione di Rubin è stata prontamente smentita da Woites Miguel, direttore de l'Argentinian Catholic Information Agency, un media legato all'arcivescovato di Buenos Aires. Woites insiste che Bergoglio non avrebbe «mai» favorito un riconoscimento giuridico delle unioni dello stesso sesso e insiste che ciò che afferma il NYT è « totale errore».
Su questo punto, tre diverse fonti argentine mi hanno detto che il NYT in realtà aveva visto giusto: Bergoglio era effettivamente favorevole alle unioni civili.

Ciò è stato confermato nello sfondo da due alti responsabili della conferenza dei vescovi di Argentina, che hanno lavorato entrambi con Bergoglio e hanno preso parte alle discussioni riservate, quando la conferenza tentava di elaborare la sua posizione.
[...] Salto alcune testimonianze dello stesso tenore per venire alla conclusione:
«All'epoca, in seno alla conferenza episcopale c'erano differenti posizioni in ordine al grado di apertura della Chiesa [a soluzioni di compromesso]», dice Oesterheld. «Il cardinale ha seguito ciò che la maggioranza voleva. Non ha voluto imporre le sue vedute. Non ha mai espresso il suo sentire sulla questione, perché non voleva dar l'impressione di far concorrenza (undercutting) alla posizione comune dei vescovi». [Si tratterebbe della quintessenza della collegialità, che non coinciderebbe col suo dichiarato "decisionismo" ? -ndR]
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Sul tema di fondo, che riguarda anche l'atteggiamento di molti pastori, riporto un commento pertinente, secondo me centrato, da una fonte francese:

Tutto deriva dall'opporsi al principale atteggiamento mentale contemporaneo, persino all'interno stesso della Chiesa cattolica: la minimizzazione, la neutralizzazione, l'obliterazione, la sostituzione del carattere "agonistico" o antagonista del cristianesimo, e soprattutto del cristianesimo cattolico : innanzitutto, alla sequela di Gesù Cristo, il cristiano è un lottatore,
  • nella e per la verità, senza e contro la menzogna,
  • nella e per la carità, senza e contro l'egoismo e l'ingiustizia,
il primo campo di battaglia è situato in lui, nel suo cuore e nella sua anima.
Ciò non fa in alcun caso di un cattolico un jihadista.

Ci preoccupiamo di far pervenire "qualche utile richiamo per certi prelati" ; ma per certi prelati certi richiami non sono né utili né inutili, ma sorpassati, scaduti, obsoleti, ecco tutto.
Portare certe ragioni a certi teologi provoca esser trattati da fondamentalisti.

Ora, il riferimento alla Scrittura, alla Tradizione, al Magistero, ivi compreso ciò che, in confronto, è sgradevole, dirompente, in dissenso, per occhi e orecchie non cattolici, non fa in alcun caso di un cattolico un salafista.

Più o meno da mezzo secolo, le strutture dell'intelligentjia si rifanno al cosiddetto cristianesimo delle origini e ai Padri della Chiesa per ritenerne solo ciò che loro conviene, ciò che è compatibile con la loro visione delle cose, per non dire riducibile o strumentale alla loro visione delle cose. La componente di agonismo, d'esclusivismo, d'intransigenza, inerente al cristianesimo delle origini e ad una parte non trascurabile di quello dei Padri della Chiesa, non ha più diritto di parola, nel seno stesso della Chiesa, da cui la censura intra-ecclesiale di un documento come la Veritatis Splendor.

Ciò che chiamo evoluzionismo esistenzialista e orizzontalismo umanitarista sono, per natura, devitalizzanti del carattere agonista, o antagonista, del cristianesimo cattolico: non lo si riabiliterà senza rimettere in causa queste tendenze nel seno stesso della Chiesa cattolica.
  • il "tridente" : l'utilizzazione della Fede, della Speranza, della Carità, per difendere, preservare, diffondere, il cristianesimo cattolico, al punto o col rischio di dispiacere a coloro che conducono il mondo, per loro profitto ma a sua perdita, o  
  • il "triangolo" (l'accettazione d'un rinchiudersi all'interno d'un triangolo formato dalla libertà, dignità, solidarietà, in seno al quale ci si oppone il meno possibile ad una concezione, ormai chiaramente anti-cristiana, della libertà, della uguaglianza, della fraternità.
Forse sarà necessario scegliere.

55 commenti:

mic ha detto...

Mi è "scappato", nel senso che era una mia riflessione che stavo perfezionando e, invece di premere il tasto "salva", mi è andato il puntatore del mouse su quello "pubblica"...
Ho corretto qualche imperfezione, ma se pensate che non sia il caso, lo cancello.

Anonimo ha detto...

La posizione di Bergoglio è la stessa di tanti prelati anche di curia (Coccopalmerio....marini senior...paglia...etc...) e al momento opportuno con giri di parole tali da confondere ancor di più i fedeli, vedrete uscirà...ma in modo talmente ambiguo che nessuno si accorgerà della gravità. Allora vien sempre da pensare che Benedetto con la "sua" posizione era un problema per la Chiesa, mettendola a rischio di persecuzioni....etc...

bernardino ha detto...

Non aspetto che Bergoglio smentisca, per me conta, se non risponde, perche' chi tace acconsente. Tanto poi si sono gia' fatti vivi, e non tardera' a darcene conferma piu' esplicita, sia Paglia che Marini Piero.
Tanto poi in seguito ci diranno, e c'e' chi ci credera', che Cristo non e' mai esistito. Questa e' gente che non ha piu' credibilita',
e magari solo credibilita?
Non so' piu' come definire questa setta, se eretica oppure atea. So' solo che mi resta da attaccarmi alla misericordia di Dio con l'aiuto della Vergine SS.ma.
Ormai questo regime non lo abbatte piu' nessuno di noi se non il Signore.
Serve solo la preghiera. Ave Maria.

don Camillo ha detto...

Purtroppo la situazione italiana è destinata ad uniformarsi al resto d'Europa, anche Berlusconi dichiarò di essere favorevole ad un riconoscimento civile delle unioni omo.

"Non capisco" l'urgenza di queste riforme! Si stima che il 5% della popolazione mondiale abbia questa problematica, di questo 5% solo lo 02% desidera sposarsi ed adottare figli. Come si fa a mettere al primo posto questa riforma?

Comunque ecco in Francia cosa sta succedendo!

http://it.gloria.tv/?media=432195

Anonimo ha detto...

Perchè bergoglio non ha detto una sola parola contro i matrimoni omosessuali Domenica scorsa e neppure quella precedente? In Francia hanno arrestato numerosi cristiani che lottano contro i matrimoni omosessuali e il Papa non dice una parola in loro difesa?

Osservatore ha detto...

OT

Cara Mic,

dopo lungo silenzio, carico di sofferenza, mi decido a dire qualcosa anche io, scusandomi se non sono in tema.

Vorrei non giudicare Papa Francesco (chi sono io per giudicare il Papa?), ma se devo lasciar correre il mio istinto e la mia sensibilità devo dire che peggio di cosi, a noi che amiamo la liturgia tradizionale o almeno ben celebrata, non poteva proprio andare:-(((
Va bene la semplicità e l'umilità, ma l'umiltà non va scambiata con la sciatteria.
Il disprezzo del Papa per tutto ciò che riguarda la forma mi fa inorridire: non avrei immaginato che in poche ore l"umile" Francesco avrebbe azzerato tutto ciò che Benedetto ha ricuperato nei suoi otto nanni di pontificato.
In un certo senso è un po' come se Francesco stesse dando del cretino a Benedetto: lo sai che i preti sono maestri a mandarsi in quel paese con il sorriso sulle labbra e chiamndosi fratelli.

Non ci capisco piu nulla:
un conclave chiamato a eleggere un Papa "giovane" elegge invece un papa anziano.
Un conclave composto da cardinali moderati (non ci sono quasi piu nel Sacro Collegio le "teste calde" di 20 anni fa) elegge un Papa che fa l'esatto contrario del Papa precedente (ero convinto che le dimissioni di Benedetto - non ti nego di essermi sentito tradito - avrebbero però almeno garantito una successione che non stravolgesse (visto che Benedetto è vivo) la sua linea.
E invece ciò è accaduto.

Anche il ieratico Bagnasco sembra giulivo: chi ci capisce qualcosa?

Mi chiedo come possano mons Xuereb, mons. Pozzo e mons. Gängswein,(tutti imbevuti dello spirito di Benedetto XVI) continuare a servire in letizia un Papa che ci prende gusto a soppiantare tutto ciò che a loro sembrava cosi caro.
E non oso pensare al dramma di mons. Guido Marini: egli è diventato cerimoniere pontifico sicuramente grazie ai buoni uffici di Bertone e Bagnasco.
Come è possibile che il nuovo Papa (in pochissime ore) abbia mandato all'aria tutto il suo "sentire", umiliandolo con i fatti?
E' umiltà questa?
Benedetto XVI ha impiegato due anni - come ha gia scritto qualcuno - prima di congedarsi da mons Piero Marini.
Piero Marini, che - come da notizia apparsa sull' Osservatore Romano - è stato fra i primi prelati ad essere ricevuti in udienza privata da Francesco sta probabilmnte preparandosi a un rientro alla grande.

Perdona lo sfogo ma, quando vedo 10cm di pantaloni neri emergere dalla sottana del Papa mi dico che tutto è davvero ormai perso.
La figura del Papa è ormai desacralizzata al 100% e Francesco è ormai una pop star.

Un saluto cordiale a te, a Luisa, ad Andrea Carradori, a Luciana Cuppo (ora mi venite in mente solo voi).
Come erano belle - pensandoci ora - le litigate su MIL: avremmo dovuto essere felici dei tempi che stavamo vivendo.
Come ha sbagliato la fraternità a non accettare l'accordo offerto da Benedetto: ora tutto è diventato impossibile direi.

Affetuosamente
Scusa il lungo scritto sgorgato "currenti càlamo".
Non rileggo neppure.
Affettuosamente

Anonimo ha detto...

...e succederà anche da noi.
Perché mettere al primo posto queste "riforme"?
Semplice, chiediti chi vuole imporle e ci riuscirà.
a me fa più paura il silenzio della gerarchia.

giuseppe ha detto...

Se i "cattolici" presenti nelle assemblee legislative dell'Occidente, e di altri stati da questo influenzati, appoggiano le leggi ingiuste che legalizzano le unioni contro natura, non c'é rimedio, almeno fino a quando non si convinceranno dell'errore. Lo stesso vale per le gerarchie cattoliche che vivono o alimentano questa confusione.

Quanto a Bergoglio, la prudenza consiglia di diffidare del NYT e di quanti ne prendono per buoni i messaggi. Si sa che la pressione è fortissima, perciò si devono considerare attendibili gli ambienti più vicini al Cardinale.
In Italia la questione si riproporrà tra non molto. Vedremo se la tendenza a invertire la direzione, che già si è manifestata in Francia dove è stata vinta dallo strapotere politico dei socialisti in parlamento, troverà un'eco oppure avranno la meglio i Marini e i Paglia. Sul Papa non ho dubbi.

Anonimo ha detto...

Il papa sul concilio:
Il Concilio è stato un’opera bella dello Spirito Santo. Pensate a Papa Giovanni: sembrava un parroco buono e lui è stato obbediente allo Spirito Santo e ha fatto quello. Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. Festeggiamo questo anniversario, facciamo un monumento, ma che non dia fastidio. Non vogliamo cambiare. Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore."

mic ha detto...

Come è possibile che il nuovo Papa (in pochissime ore) abbia mandato all'aria tutto il suo "sentire", umiliandolo con i fatti?
E' umiltà questa?
Benedetto XVI ha impiegato due anni - come ha gia scritto qualcuno - prima di congedarsi da mons Piero Marini.
Piero Marini, che - come da notizia apparsa sull' Osservatore Romano - è stato fra i primi prelati ad essere ricevuti in udienza privata da Francesco sta probabilmnte preparandosi a un rientro alla grande.


Possiamo anche metterla nel'ottica di sensibilità diversa, forgiata dalla formazione, dai tempi e dall'esperienza contingente.
Ma la Chiesa è universale, la Liturgia è fonte e culmine della Fede e non un'optional e anche sensibilità diverse possono e devono trovar spazio, in un 'sentire comune' in una comune 'cura' per le "cose sacre", senza elidersi.

Quanto a Piero Marini, pensiamo che il Papa ha ricevuto ormai un po' tutti. Certo forse gli è più congeniale (nei gusti estetici o anti-estetici) rispetto a Guido Marini. Dunque vedremo.

mic ha detto...

Un saluto cordiale a te, a Luisa, ad Andrea Carradori, a Luciana Cuppo (ora mi venite in mente solo voi).
Come erano belle - pensandoci ora - le litigate su MIL: avremmo dovuto essere felici dei tempi che stavamo vivendo.


Una delle esperienze su MiL che non ho nessun motivo per rimpiangere.

Come ha sbagliato la fraternità a non accettare l'accordo offerto da Benedetto: ora tutto è diventato impossibile direi.

Su questo non ci scommetterei, invece, sia in riferimento all'accaduto che alle conclusioni per nulla scontate...

mic ha detto...

Perchè bergoglio non ha detto una sola parola contro i matrimoni omosessuali Domenica scorsa e neppure quella precedente? In Francia hanno arrestato numerosi cristiani che lottano contro i matrimoni omosessuali e il Papa non dice una parola in loro difesa?

Prima che al Papa, per la Francia gli interventi spettano ai vescovi francesi, che non pare siano brillati per parresia - tranne alcune eccezioni - a differenza di milioni di fedeli o anche semplici persone dotate di ragionevolezza.

Piuttosto il fenomeno si sta 'mondializzando'; per cui il Papa dovrà pronunciarsi sul problema di fondo.

mic ha detto...

Benedetto XVI, in occasione della "Giornata mondiale della pace", gennaio 2013

"...Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità

4. Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita.

Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell’aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l’inseguimento di una pace illusoria. La fuga dalle responsabilità, che svilisce la persona umana, e tanto più l’uccisione di un essere inerme e innocente, non potranno mai produrre felicità o pace. Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri? Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita.

Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.
[...]

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html

mic ha detto...

E, nel 2007, sempre Benedetto XVI in occasione del Congresso sulla Legge naturale:

"...Nessuna legge fatta dagli uomini può perciò sovvertire la norma scritta dal Creatore, senza che la società venga drammaticamente ferita in ciò che costituisce il suo stesso fondamento basilare. Dimenticarlo significherebbe indebolire la famiglia, penalizzare i figli e rendere precario il futuro della società."

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20070212_pul_it.html

Luisa ha detto...

Osservatore, capisco e condivido la tua reazione sofferta.
C`è chi etichetta con scherno e arroganza le reazioni di chi non si è bevuto il cervello, secondo costoro dovremmo tutti essere felici e contenti, tutto va bene, non c`è nessuna rottura, un papa diventa superstar e tutti dovremmo spellarci le mani applaudendolo.
Eppure i segni di rottura sono evidenti, bisogna essere ideologicamente cieco, o in malafede, o ignorante, per non vederli.
Siamo molto lontani dalla vera umiltà di Benedetto XVI.

Ho fatto osservare quanto brutto fosse vedere quei pantaloni neri sotto la veste bianca, ma come puoi attaccarti a quei dettagli, mi è stato detto, purtroppo non è un dettaglio, ho letto che non è raro incrociare Jorge Bergoglio in pantaloni a Santa Marta, non è dunque un dettaglio ma un suo rifiuto di indossare "au propre comme au figuré" le sue nuove vesti o, piuttosto, di indossarle a modo suo, come e quando vuole, è la funzione, è il ruolo, che deve piegarsi alla sua volontà e la sua volontà la sta imponendo.
Non so dove sta portando la Chiesa, aspetto le nomine e le sue prese di posizione chiare sui temi che agitano le nostre società.
Ma ho letto stamattina un resoconto degli interventi alla Gregoriana nella serata dedicata a Papa Beegoglio, in particolare quello di un sacerdote argentino da lui formato, c`è poco da star tranquilli.
Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

Benedetto XVI comunque in continuazione difendeva la famiglia naturale e l'amore tra uomo e donna. Lo faceva sempre. Bergoglio invece sta semplicemente in un assordante silenzio sulla questione e chi tace acconsente.

mic ha detto...

Benedetto XVI comunque in continuazione difendeva la famiglia naturale e l'amore tra uomo e donna. Lo faceva sempre. Bergoglio invece sta semplicemente in un assordante silenzio sulla questione e chi tace acconsente.

Mi pare che Benedetto lo ha fatto nelle occasioni opportune.
Forse per Francesco è un po' presto per parlare di assordante silenzio.
Siamo semplicemente in attesa.

rosa ha detto...

e' vero che spetta ai vescovi francesi parlare. in Francia moltissima gente, e molto giovane, si e' mobilitata. E la Francia era la figlia prediletta della Chiesa, no ? e non molti anni fa Giovanni Paolo II, a Lourdes, chiese, anzi grido': Francia, ricorda il tuo battesimo.
in Francia gli omosex avevano gia' i Pacs. Hanno voluto il Matrimonio per l' ADOZIONE!! e ci sono state molte rsistenze su questo anche da parte di laici, medici, psicologi, ecc. E di sicuro la maggioranza dei Francesi non vuole l'aadozione. Ma se un Papa non parla in occasioni cosi' , quando parla ?
Rosa

mic ha detto...

Di Benedetto XVI mi piace anche ricordare il discorso alla Curia Romana dell'ultimo dicembre, quello famoso in cui citò il rabbino Bernheim... di cui abbiamo parlato qui ma poi esplicita (lo aggiungo di seguito sotto alla prima citazione)

"... Ma solo nel dono di sé l’uomo raggiunge se stesso, e solo aprendosi all’altro, agli altri, ai figli, alla famiglia, solo lasciandosi plasmare nella sofferenza, egli scopre l’ampiezza dell’essere persona umana. Con il rifiuto di questo legame scompaiono anche le figure fondamentali dell’esistenza umana: il padre, la madre, il figlio; cadono dimensioni essenziali dell’esperienza dell’essere persona umana.
[...]

Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell’essenza della libertà umana, ora diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini. Egli cita l’affermazione, diventata famosa, di Simone de Beauvoir: “Donna non si nasce, lo si diventa” (“On ne naît pas femme, on le devient”). In queste parole è dato il fondamento di ciò che oggi, sotto il lemma “gender”, viene presentato come nuova filosofia della sessualità. Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi. La profonda erroneità di questa teoria e della rivoluzione antropologica in essa soggiacente è evidente. L’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, che caratterizza l’essere umano. Nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela. Secondo il racconto biblico della creazione, appartiene all’essenza della creatura umana di essere stata creata da Dio come maschio e come femmina. Questa dualità è essenziale per l’essere umano, così come Dio l’ha dato. Proprio questa dualità come dato di partenza viene contestata. Non è più valido ciò che si legge nel racconto della creazione: “Maschio e femmina Egli li creò” (Gen 1,27). No, adesso vale che non è stato Lui a crearli maschio e femmina, ma finora è stata la società a determinarlo e adesso siamo noi stessi a decidere su questo. Maschio e femmina come realtà della creazione, come natura della persona umana non esistono più. L’uomo contesta la propria natura. Egli è ormai solo spirito e volontà. La manipolazione della natura, che oggi deploriamo per quanto riguarda l’ambiente, diventa qui la scelta di fondo dell’uomo nei confronti di se stesso. Esiste ormai solo l’uomo in astratto, che poi sceglie per sé autonomamente qualcosa come sua natura. Maschio e femmina vengono contestati nella loro esigenza creazionale di forme della persona umana che si integrano a vicenda. Se, però, non esiste la dualità di maschio e femmina come dato della creazione, allora non esiste neppure più la famiglia come realtà prestabilita dalla creazione. Ma in tal caso anche la prole ha perso il luogo che finora le spettava e la particolare dignità che le è propria. Bernheim mostra come essa, da soggetto giuridico a sé stante, diventi ora necessariamente un oggetto, a cui si ha diritto e che, come oggetto di un diritto, ci si può procurare. Dove la libertà del fare diventa libertà di farsi da sé, si giunge necessariamente a negare il Creatore stesso e con ciò, infine, anche l’uomo quale creatura di Dio, quale immagine di Dio viene avvilito nell’essenza del suo essere. Nella lotta per la famiglia è in gioco l’uomo stesso. E si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo.

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2012/december/documents/hf_ben-xvi_spe_20121221_auguri-curia_it.html

rocco ha detto...

e' possibile secondo voi che lo Spirito Santo si sia allontanato dal Vaticano ma non dall Chiesa Cattolica di cui il Vaticano e' l'espressione temporale di governo. E' possibile che dopo anni di infiltrazioni , Satana abbia cercato di impossessarsi attraverso prelati corrotti, del comando materiale della Chiesa cattolica, non potendo impossessarsi del comando Spirituale? e' possibile che questo fatto , essendo il corpo mistico della Chiesa destinato a subire la passione come il Cristo, faccia parte del Progetto escatologico , come parallelo della autoconsegna di Gesu' alle autorita temporali?

Luisa ha detto...

Ancora un'osservazione.

Papa Bergoglio non dice nulla di nuovo che Benedetto XVI non avesse già detto!
Solo lo fa a modo suo e i media gongolano e gonfiano ogni sua parola, riducendola spesso a slogan "accrocheurs".
Con Papa Benedetto era difficile se non impossibile ridurre le sue omelie, i suoi discorsi, le sue catechesi, a formule choc, a slogan di tipo pubblicitario, i media, vaticanisti in primis, dovevano, per fare una sintesi corretta, lavorare, leggere tutto, riflettere, pochissimi lo hanno fatto, pochissimi hanno lavorato con correttezza, molti hanno travisato, troncato, inventato.
Con Papa Bergoglio, per ora, tutto è diventato più semplice.

Ma verrà ben il momento in cui Jorge Bergoglio dovrà affrontare temi mediaticamente non corretti, dovrà pur affrontare temi caldi, anzi, brucianti come questo.
Vedremo allora se continuerà la luna di miele non solo con la stampa ma con certi cattolici.

ROBERTO ha detto...

VEDETE CHE GIA' I MENESTRELLI DI BERGOGLIO APRONO SU QUESTI TEMI .SE NON LI SMENTIRA' SARA A FAVORE .IL MAGISTERO ININTERROTTO E' CHIARO CERTI DIRITTI SONO PERO'ANCHE PECCATI MORTALI.SE ANDRA CONTRO LA TRADIZIONE E I DOGMI DELLA CHIESA O LA TRADIZIONE SI AUTO COMMINERA LA SCOMUNICA .QUINDI BENEDETTO SARA LA NOSTRA ANCORA DI SALVEZZA.MEDITATE

rosa ha detto...

ma veramente, Luisa, pensi che li affrontera' ? mi sembra che, come siamo diventati dal novembre 2011 una repubblica presidenziale senza cambiare la costituzione, cosi' stanno cambiando la dottrina cattolica senza dichiarare alcun nuovo dogma. Teoria e' prassi, scriveva Marx
Rosa

mic ha detto...

Per completezza di informazione devo dire che qui ho trovato un commento critico nei confronti del Papa Francesco nientepopodimenoche del Grande oriente democratico con tanto di citazione di segno opposto a quello indicato dalla nostra fonte ripresa nell'articolo di oggi.

http://www.grandeoriente-democratico.com/Grande_Oriente_Democratico_saluta_il_nuovo_Papa_Francesco.html

viandante ha detto...

Rocco, le tue domande sono comprensibili e legittimamente molti se le pongono.
Consideriamo prima di tutto che Gesù ha promesso che i nemici della sua Chiesa non prevarranno su di essa. Quindi la nostra attenzione si deve anzitutto concentrare sulla Chiesa, sui suoi bimillenari insegnamenti.
Il papa deve "solo" confermare nella fede e difendere le anime dalle insidie del nemico.
Provvidenzialmente il Concilio Vaticano I (primo!) ha messo anche dei paletti ben precisi all'infallibilità del ponteficie. Quindi tutti dovrebbero sapere che il papa non sempre parla in modo infallibile.
D'altronde non dimenticare che il capo della Chiesa é comunque Cristo.
Per il resto anch'io sto cercando di capire cosa potrebbe capitare con la Chiesa e le sue gerarchie alla fine dei tempi. Non sono argomenti facili e nemmeno molto dibattuti, mi pare.
Cerchiamo solo di saper riconoscere Cristo quando tornerà, indipendentemente da tutto il resto (papi, vescovi, governi, crisi ecc.)

Anonimo ha detto...

Mah... Tutti santi... Vi viene mai il dubbio che forse siamo noi a vedere le cose nel modo sbagliato?

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/wojtyla-wojtyla-wojtyla-24259/

Amicus ha detto...

Dal sito del Grande Oriente Democratico (GOD) che è frutto di una scissione del Grande Oriente Italiano (GOI,)nell'articolo citato da Mic leggo che alcuni 'fratelli' avrebbero lavorato DALL'INTERNO DEL CONCLAVE per far eleggere Bergoglio:

"...La prima posizione è quella di chi ritiene che [Bergoglio] sarà un Papa innovativo e progressista.
A sostenere tale tesi sono alcuni Fratelli vicini a GOD che assicurano di aver contribuito in qualche modo, indirettamente, anche dall’interno del conclave tramite amici fraterni, a far eleggere un uomo che sarà in grado di rigenerare la Chiesa Cattolica e di giovare alla società umana planetaria nel suo complesso."
(http://www.grandeoriente-democratico.com/Grande_Oriente_Democratico_saluta_il_nuovo_Papa_Francesco.html)
Lasciando al GOD la responsabilità circa la veridicità di quanto ha scritto, resta il fatto che mai la Massoneria avrebbe potuto affermare qualcosa del genere riguardo per esempio ad un San Pio X o ad un Pio XII, senza cadere immediatamente nel ridicolo...

Amicus ha detto...

Sempre nell'articolo sopra citato da Mic è contenuto anche un link ad un altro articolo, stavolta dedicato al defunto card. Carlo Maria Martini, che suona così:

"Adesso che le celebrazioni retoriche e le condoglianze altisonanti hanno lasciato spazio al silenzio e alla metabolizzazione del lutto, Grande Oriente Democratico saluta con affetto il Fratello Carlo Maria Martini, passato all’Oriente Eterno.
Carlo Maria Martini volle essere iniziato Libero Muratore.
Ma di questo fatto – e delle modalità in cui poté verificarsi – si troverà probabilmente una qualche traccia illustrativa nel libro del Fratello Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata, Chiarelettere Editore, in uscita per novembre 2012.
Per quanto ci riguarda, invece, con grande semplicità e commozione, con immenso affetto e infinita stima, vogliamo salutare il Fratello Carlo Maria Martini nel suo viaggio verso l’ORIENTE ETERNO.
I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO
[ Articolo del 12-14 settembre 2012 ]
(http://www.grandeoriente-democratico.com/Adesso_che_le_celebrazioni_retoriche_Martini.html)

Di bene in meglio...
A proposito, chi è che dubitava dell'esistenza famosa Loggia Ecclesia?

giuseppe ha detto...

Ad ogni modo, mi sono informato meglio, in Francia l'approvazione definitiva della legge non è scontata. E' in atto una mobilitazione imponente e il governo è nettamente in minoranza nel paese. Holland è in difficoltà. Non ci illudiamo, ma eleviamo preghiere.

Luciana Cuppo ha detto...

@ Osservatore (e chiunque altro voglia leggere):

Quando vedo 10cm di pantaloni neri emergere dalla sottana del Papa mi dico che tutto e' davvero ormai perso.

Beh, potrebbe essere peggio; sarebbe peggio se qualcuno vedesse emergere, al di sotto della sottana del Papa, due zampe di capra.

dopo lungo cammino, carico di sofferenza, mi decido a dire qualcosa anche io, scusandomi se non sono in tema.

La sofferenza spesso affina, e sempre quando si soffre, in fondo, per nostro Signore; e questo e' vero anche per Lei, Osservatore: mi sembra di cogliere nel suo intervento il vecchio acume, ma anche una sensibilita' nuova. E quanto a MiL, rimpiago anch'io i vecchi tempi; ora la censura li' e' abbastanza pesante. Si impara sempre da chi la pensa diversamente da noi, ed anche il vituperatissimo Simon de Cyrene, a forza d'essere impossibile mi stava diventando simpatico; intelligente era, senza dubbio.

Ma tutto non e' perso. Senta, in memoria dei vecchi tempi, perche' penso cosi', e le vignette padovane, che narro senza rileggere perche' devo scappare presto, lo spiegano.
Tornavo a casa da Roma come di consueto con l'ICN che mi scarica a Padova, con esimia puntualita', alle 4:48 - e poi si puo' aspettare la coincidenza. Nello scompartimento c'era una giovane, con un accento lievemente straniero, che era molto preoccupata di scendere alla fermata giusta, cioe' a Padova - e ad ogni fermata si svegliava per controllare. A Bologna le dissi di non preoccuparsi, scendevo anch'io a Padova e l'avrei svegliata in tempo. Cosi' fu; ma risulto' che lei, che ovviamente non conosceva Padova, ci andava per il Santo - ed una volta arrivata, chiese indicazioni per la Basilica. Alle 4:48 era buio assai, e le dissi che se aspettava fino a che i mezzi pubblici si mettevano in moto, sarebbe poi potuta arrivare comodamente al Santo. Oh no, fece lei, vengo da Roma per questo ed e' tanto che aspetto, ci vado a piedi. E cosi', ricevute le indicazioni del caso, si incammino' nel buio. Eccentricita' o fede? Dite voi.

E poi c'era la signora di una certa eta', elegante, dall'aria tipica della buona borghesia padovana, che aspettava la corriera - in ritardo come spesso avviene. 'Se Dio vuole, arrivera' anche quella' - brontolai io. 'Eh gia' - fece lei - proprio se Dio vuole; perche', come stanno le cose, c'e' da fidarsi solo di Lui.' E dopo qualche osservazione che potete ben immaginare sulle condizioni dell'Italia - sorvoliamo - la signora concluse: "Quanto a me, se il bon Dio mi chiama, sono contenta; ho vissuto abbastanza, e' stata una vita buona; e se Lui mi vuole, io dico "Soddisfatta, ringrazio."

Non ho la minima idea chi fosse quella signora. Le nostre rispettive corriere arrivarono e fu la fine della conversazione. Ma questa e' Fede. In barba ai pantaloni di Bergoglio. E quanto ai monsignori - ricorda, caro Osservatore, il Manzoni? "Va', va' povero untorello; non sarai tu quello che spianti Milano.

hpoirot ha detto...

Per prepararci al "Santo Subito". Sul sito del Vaticano si legge nero su bianco:

"6. ... Per canonizzazione si intende la concessione del culto pubblico nella Chiesa Universale. NE E' COINVOLTA L'INFALLIBILITA' PONTIFICIA. Con la canonizzazione, al Beato compete il titolo di Santo."

no perché, se i conservatori ci diranno che non implica l'infallibilità perché senno' devono ammettere che... i progressisti ce la sventoleranno sotto il naso come la loro più grande vittoria per bollarci come i cattivoni che non vogliono il Concilio ... nell'interpretazione di un Santo!

http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/avvenimenti/canonizzazioni-beatificazioni_nota-procedura_it.html

Anonimo ha detto...

2 posizioni differenti che si fanno strada nel cattolicesimo italiano...con la teoria del male minore...:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-partito-omosessualista-clericale-6319.htm

http://www.uccronline.it/2013/04/22/omosessuali-incestuosi-e-poligamici-chiedono-il-matrimonio/

mic ha detto...

Cara Luciana,
ti ringrazio per questa tua condivisione, che mi trova in sintonia toto corde.

La Chiesa nella sua essenza, costituita e voluta dal Signore è sempre nelle Sue mani fino alla fine dei tempi e nessuno, per quanto disastrosa al momento possa essere l'opera dei sovvertitori potrà distruggerla.

E' fondati in questa certezza che, pur riconoscendo -e soffrendo- la realtà ingarbugliata del nostro tempo, restiamo saldi nella nostra appartenenza e nella Comunione dei Santi come Chiesa-militante, ma strettamente inter-connessa a quella Purgante e Trionfante, gloriosa nel Signore e nella Vergine Madre, che attraversa e feconda e unisce tutti i tempi e tutti i luoghi e tutti i credenti-redenti fino alla fine della Storia.

Anonimo ha detto...

Sulle due posizioni differenti...:

"Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto.
Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni".
(B. Emmerich 12 aprile 1820)

Meditiamo...

Anonimo ha detto...

Oggi è S. Giorgio.
Quanti "Giorgio" cui fare gli auguri!!! (Bergoglio, napolitano, Ratzinger fratello, Gaenswein)...
che strano, quanti giorgi tutti in una volta...auguri...e che Dio ve la mandi buona e vi salvi la pelle e l'anima!

Anonimo ha detto...

Bella omelia del papa Francesco stamattina:

http://it.radiovaticana.va/news/2013/04/23/il_papa_nella_cappella_paolina:_assurdo_voler_vivere_con_ges%C3%B9_senz/it1-685549

Davvero parole vere. Ma aumentano gli interrogativi, i perché...

Anonimo ha detto...

...può darsi che il santo padre segua la strada che fu di Pio XII...

Antonio ha detto...

Quello che scrive Luciana è molto significativo. Ma, allora, la Chiesa NON è l'istituzione, ma la comunità di chi ha fede in Gesù Cristo. Sarà pure una definizione protestante, a non ne trovo altre di più adatte. Grazie a Mic per le sue parole.

mic ha detto...

Ma, allora, la Chiesa NON è l'istituzione, ma la comunità di chi ha fede in Gesù Cristo. Sarà pure una definizione protestante, a non ne trovo altre di più adatte.

Il fatto che non ci si possa riconoscere nella maggior parte di vescovi cardinali e i troppi conservatoristi conciliari odierni non inficia TUTTA la Chiesa-visibile, indispensabile perché non possiamo prescindere dall'Incarnazione. E dunque non significa che la Chiesa-istituzione sia estinta ma che, al momento, essa è fortemente oscurata. E sussiste nelle oasi non tutte immediatamente visibili -e forse troppo rare- di sacerdoti, vescovi, cardinali (che si contano sulla punta delle dita come all'epoca di Attanasio e degli ariani) e soprattutto fedeli, che custodiscono e vivono la Fedeltà a quel che la Chiesa, da sempre, ha trasmesso e continuerà a trasmettere.

Gaspero su MiL ha detto...

Un discorso recente del Papa invita a non resistere allo Spirito Santo, ed è un dovere accogliere il Suo soffio, la Sua voce. Ma lo Spirito Santo niente rinnega della Sacra Tradizione, né in tal direzione esorta alcuno. Il Papa dice: ci sono alcuni che vogliono tornare indietro. In che senso? La difesa della Tradizione non è un tornare indietro, ma un continuo trasmettere ciò che ci è stata donato, consegnato perché lo ritrasmettessimo integralmente. L'approfondimento dovrà sempre essere eodem sensu eademque sententia. La Tradizione non è un peso morto, essa è, come ben scrive mons. Gherardini, la vita e la giovinezza eterna della Chiesa. Ed anche i Papi hanno l'obbligo più vincolante che possa darsi di seguire lo Spirito Santo: se resistono alla Sua guida cadono in contraddizione con la Sacra Tradizione e e precipitano nell'errore, trascinando le anime nel baratro.
Dunque il Papa per primo si abbandoni docilmente allo Spirito Santo in modo da trasmettere la dottrina senza diminuzioni né alterazioni (Pio XII).

Inoltre la Sacra Tradizione è uno dei due canali della Rivelazione. La Rivelazione si trasmette nella sua integrità, non si può filtrare a piacimento. Si può approfondire, non filtrare, cernere, scansare in quello che non piace, modificarla.

Luciana Cuppo ha detto...

Caro Antonio e tutti,

lasciamo perdere quello che dico io, che conto meno del due di picche, e vediamo quello che dice il catechismo che tutti i membri dell'Azione Cattolica di Pio XII dovevano studiare nell'anno di grazia 1956. Riassumo dal capitolo "Il mistero della Chiesa': nella Chiesa Cattolica ci sono l'elemento VISIBILE e quello INVISIBILE. VISIBILE: gerarchia, atti sociali quali il culto e la predicazione, fonti (S. Scrittura e Tradizione), strumenti per la comunicazione della grazia (sacramenti).
INVISIBILE: tutto cio' che ci unisce a Cristo capo della Chiesa: lo Spirito Santo nella sua azione, la Grazia santificante, le virtu' infuse, i meriti di Gesu', di Maria e dei santi; insomma, la vita interiore della Chiesa.
Occorre aggiungere che questi due ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA CHIESA non si escludono, ma si completano a vicenda?

Per uno studio approfondito, 'La Cattolica' di Mons. Brunero Gherardini (forse Mic potra' riproporre qualche pagina, per chiarire che la Chiesa e' ISTITUZIONE e CORPO MISTICO DI CRISTO. Grazie.

High church e Low church ha detto...

@ Mic che dice:

E dunque non significa che la Chiesa-istituzione sia estinta ma che, al momento, essa è fortemente oscurata.

Bene. Ma da quello che vedo è in atto una grossa trasformazione, che sembra riguardare solo al forma: c'è ad esempio un agire del papa attuale che non spiega e non codifica e che sembra andare in una direzione collegiale, ad esempio, tale da essere più vicina alla Comunione Anglicana che alla Chiesa cattolica.

Non c'è un limite oltre cui (e se non sbaglio l'ho letto proprio affermato da lei in un articolo non ricordo quale) continuare a intervenire sulla forma rischia di intaccare l'essenza?

mic ha detto...

Domanda difficile, che richiede una risposta impegnativa.
Dovrò rifletterci e pregarci su e penso di farne un articolo.
Nel frattempo, sarei molto grata a chi tra voi volesse dire la sua, senza riferimenti a rivelazioni private, ma possibilmente con motivazioni teologiche o Magisteriali.

edoardo malgarida ha detto...

La forma ha decisamente importanza: ad esempio per la Consacrazione, affinchè sia valida, il pane deve essere azzimo ecc. ecc.

Inoltre passatemi il paragone: la forma è come la vernice che copre una struttura. Togliere la vernice per metterne un'altra significa spesso arrivare ad intaccare la struttura stessa...

mic ha detto...

continuare a intervenire sulla forma rischia di intaccare l'essenza?

A questo, de fide, non posso che rispondere che il Signore non lo permetterà. Potrebbe essere interessante vedere se e quali sono le tendenze a de-formare e cioè i tentativi di scardinare qualcosa che è piantato su una roccia stabilita dal Signore. Ovviamente allo scopo di prenderne le distanze.

sulla collegialità ha detto...

Messori: “chi vuole una riorganizzazione del potere della curia in chiave democratica dimentica Carl Schmitt. Fu il giurista e filosofo politico tedesco a dire che la chiesa non è soltanto democrazia. E’ anche monarchia e aristocrazia. E’ una monarchia assoluta perché il Papa è legibus solutus. Può modificare ogni cosa tranne ovviamente intervenire sul Credo e sulla dottrina. E’ aristocrazia perché esiste il collegio dei vescovi, oltre che il collegio dei cardinali. I vescovi, oltre a collaborare tra di loro, sono in qualche misura dei re all’interno delle rispettive diocesi. E poi, certo, è anche democrazia nel senso che chiunque può entrarvi tramite il battesimo. E, come dimostrano gli ultimi conclavi, anche coloro che provengono dalle famiglie più umili possono accedere al papato. Queste tre caratteristiche sono la dimostrazione che nella chiesa vige la legge dell’et-et. Che però ha un significato preciso. Ognuno ha il suo ruolo. Il Papa è il Papa e non lo si può sostituire con ideologie solidariste o collettiviste. Il Papa esercita il suo primato nella chiesa nella quale esistono compiti diversi per vocazioni differenti....

Eppure una chiesa di stampo progressista sembra non voler cedere sul tema della collegialità. A queste persone dico due cose. Primo: la loro continua nostalgia di una chiesa primitiva è semplicemente un archeologismo ingiustificato. Vogliono fare un salto all’indietro di venti secoli (altro che un semplice ritorno al pre Concilio) senza tuttavia ammettere che ai tempi di san Paolo la chiesa versava in condizioni tutt’altro che facili ed edificanti: tutti erano contro tutti. Era una chiesa piena di eresie, di gelosie e correnti diverse. Una chiesa oggi purtroppo mitizzata da certa gente. Seconda considerazione: Ratzinger in ‘Rapporto sulle fede’ (1984) fu chiaro quando disse, e la cosa gli costò veementi attacchi, che le conferenze episcopali sono strumenti pratici. E dunque non hanno alcun fondamento teologico. Quindi, di che collegialità parliamo? Di una collegialità che conceda più potere a queste strutture intermedie? Siamo nel campo della fantascienza, teologicamente parlando”.

Più collegialità era uno degli slogan maggiormente gettonati nel pre Conclave del 2005. Il cardinale Carlo Maria Martini ne parlava apertamente. Così Avvenire riferì nel 2003 di un suo intervento a un incontro dell’Associazione dei teologi italiani svoltasi ad Anagni: “Nel futuro Martini vede una chiesa che proceda nella direzione ‘della sinodalità e della collegialità’, anche ‘nelle relazioni tra le sue diverse componenti’. Sarà necessario attuare tutti i livelli di sinodalità possibile, ‘fino a un eventuale Concilio’. Martini fa una pausa. ‘Per quanto questo termine, Concilio, possa far paura’. Già, ma un Concilio per giungere a che cosa? ‘Dobbiamo lasciarci guidare dallo Spirito verso forme (ecclesiali, ndr) che esprimano la forza del Vangelo’. E qui si ferma”.

Ora, sappiamo quanto Bergoglio sia sulla scia di Martini...

Marco Marchesini ha detto...

Le canonizzazioni dopo la tempesta del concilio vaticano II non sono coperte da infallibilità:

http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=358:beatificazione-e-canonizzazione-dopo-il-vaticano-ii&catid=38&Itemid=273

Il problema di fondo è che è cambiata la teologia che sta alla base delle canonizzazioni e del riconoscimento di virtù eroiche.

Sulle unioni omosessuali il Papa deve parlare, non può tacere!

così dice Colafemmina ha detto...

la cosiddetta "carta Bergoglio" è un testo inviato privatamente dal Cardinale a delle suore carmelitane di Buenos Aires nel 2010.

Fu reso noto, non si sa bene come, nel luglio del 2010. Tutti criticarono il Cardinale, ma ancor più la Chiesa. Usare parole del genere fu considerato espressione di una Chiesa medievale e inquisitoria. Alcuni senatori votarono a favore del matrimonio gay dopo aver letto quel documento che parlava di una "guerra".

Voci dall'Arcivescovado chiarirono tuttavia alla stampa che il Cardinale si sentiva "strumentalizzato", che non ce l'aveva con gli omosessuali, e che nel 2002 non aveva espresso contrarietà alla legalizzazione dei diritti civili a BA e lo stesso avrebbe fatto relativamente alla legge, ammesso che non la si chiamasse "matrimonio".

http://www.perfil.com/contenidos/2010/07/24/noticia_0015.html

Spero di sbagliarmi, ma questa posizione somiglia molto a quella di Marini P.

Seraafino ha detto...

arco Marchesini ha detto...
Le canonizzazioni dopo la tempesta del concilio vaticano II non sono coperte da infallibilità:

http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=358:beatificazione-e-canonizzazione-dopo-il-vaticano-ii&catid=38&Itemid=273

Il problema di fondo è che è cambiata la teologia che sta alla base delle canonizzazioni e del riconoscimento di virtù eroiche.
QUINDI è Cambiata le Chiesa? Allora, quando coloro che voi dite essere Roma, ci dicono che la canonizzazione è un atto infallibile, voi, non credendoci, per caso implicitamente pensate che in realtà non è Roma?

Anonimo ha detto...

Non comprendo perchè il papa non parli chiaro contro le adozioni, i matrimoni e le unioni omosessuali! E' un papa! Deve parlare subito di queste cose! In Francia è il caos.

un pio sogno ha detto...

Il santo padre stamattina salutando i francesi all'udienza generale li ha incoraggiati nella difesa della famiglia così come l'ha voluta il Signore e dei valori non negoziabili perché scritti da Dio nella natura, e li ha invitati a pregare per la conversione del mondo a Dio, affinché l'uomo non si sostituisca al Creatore, che verrà a giudicare i vivi e i morti.

mic ha detto...

C'ero cascata!
Sono andata a vedere. Poi ho visto il nick...

Marco Marchesini ha detto...

La Chiesa è rimasta la stessa, non è cambiata.

Quando Roma parla di infallibilità delle canonizzazoni bisogna capire quale è il peso da dare a questa affermazione e soprattutto i termini usati.
Se cambia il concetto di santità, di canonizzazione ed il tipo di magistero implicato, non è affatto scontato che si abbia infallibilità cosi come descritta nei manuali di teologia dogmatica.

Parla il papa? No, è il Dalai Lama ha detto...

Sul matrimonio
«Troppe persone in Occidente hanno rinunciato al matrimonio”, […] “Non si rendono conto che si tratta di sviluppare reciproca ammirazione, profondo rispetto, fiducia, e consapevolezza dei bisogni di un altro essere umano. Le relazioni che vanno e vengono con facilità rendono più liberi ma meno appagati».

Sulle coppie omosessuali
«Il mio è un no assoluto. Senza sfumature. Una coppia gay mi è venuta a trovare, cercando il mio appoggio e la mia benedizione. Ho dovuto spiegar loro i nostri insegnamenti. Una donna mi ha presentato un’altra donna come sua moglie: sconcertante».

Sulla sessualità slegata dalla procreazione
«È sconcertante anche l’uso di certe pratiche sessuali fra marito e moglie. Usare gli altri due buchi è sbagliato. Un amico occidentale mi ha chiesto che male possa mai venire da due adulti consenzienti che fanno sesso orale, se a loro piace. Ma lo scopo del sesso è la riproduzione, secondo il buddhismo. Gli altri buchi non creano vita. Non posso condonare questo genere di pratiche».

Sull’aborto
«Incontro donne che in passato hanno abortito perché pensavano che un figlio avrebbe rovinato le loro vite. Un bambino sembrava loro insopportabile, ma adesso sono diventate più vecchie e incapaci di concepire. Mi sento così triste per loro».

Dalai Lama. Da un’intervista di Alice Thomson pubblicata su “The Daily Telegraph” del 1 aprile 2006 e su “La Stampa” del 3 aprile 2006.


http://ungranellodisale.blogspot.it/

A VOI L'ERMENEUTICA del testo ha detto...


Alcuni lo accusano di promuovere una Chiesa di “rinunce”, soprattutto quando in Argentina ha deciso di non opporsi con molta forza alle nozze gay. E’ vero?

“Siamo di fronte a un uomo di dottrina che è assolutamente in sintonia con le decisioni della Chiesa, ma che presenta pure una forte dimensione di apertura al dialogo. Gran parte della Chiesa argentina cercava di dialogare con questi altri livelli, legislativi o con le organizzazioni che portavano avanti queste proposte. In ogni caso non credo lo si possa definire come una persona contro o a favore di qualcosa: lui ascolta il mondo e continuerà a farlo”.

http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/argentina-argentina-argentina-francesco-francis-francisco-24316/