martedì 2 aprile 2013

Il "primato petrino" e i segni dei tempi

Ho la sgradevole e anche dolorosa impressione che stiamo assistendo all'affermarsi di un cattolicesimo post-confessionale, che perde via via le sue specificità, riducendole ai minimi termini; specificità intaccate proprio nei fondamenti.

Stiamo passando infatti ad una totale assenza di insegnamento dogmatico e definitorio, il solo che orienta, fonda e conferma, sostituito da una vaghezza improvvisatoria orientata verso le cosiddette "periferie" sia esistenziali che confessionali.

Il tutto dopo aver sovvertito la prima e più importante funzione unificante e stabilizzante, quella del Sommo Pontefice, che ha visto nel gesto di Benedetto XVI l'atto epocale di una rottura, forse soggettivamente inevitabile, ma oggettivamente determinante: uno spartiacque che indebolisce e snatura il "primato" petrino. Si possono individuare tre tappe di una progressiva "ingravescentem aetatem", in senso storico, contrassegnate dai rispettivi momenti scaturiti dai gesti di Pontefici dei nostri tempi:
  1. Paolo VI depone la Tiara
  2. Benedetto XVI depone la giurisdizione
  3. Francesco depone tutti i simboli e apre indiscriminatamente ad eretici e scismatici
Se il terzo esito sopra indicato - di cui abbiamo già alcuni prodromi inquietanti - si realizzerà appieno, la situazione umanamente sarà drammatica e quanto mai destabilizzante, per chi ha occhi per vedere e anche per chi non li ha, perché sarà trascinato in una corrente deviata e sviante, nel totale oblio, a quanto sembra, del fatto che il governo "petrino" esercitato dal Sommo Pontefice dispone per sua natura agendo contemporaneamente sia sull'asse geografico che su quello cronico, con validità universale su tutta la terra - Urbi et Orbi - ma anche su tutti i tempi.

Il dramma (non so definirlo diversamente) che viviamo è che la plenitudo potestatis data dal mandato divino mi sembra contraria agli spogliamenti che ho indicati, che - dico meramente come ipotesi - mi pare possano essere validi solo agendo a titolo personale visto che muovono dai cosiddetti "segni dei tempi" e non secondo l'investitura ricevuta dal Signore che ha un'orizzonte di perennità. Sono questioni più grandi di noi, che possiamo solo sfiorare con la nostra ragione e il nostro 'sensus fidei', ma che riguardano altre sedi e altre competenze. Il fatto di coglierne l'esistenza e la portata sviante impone di non tacere. Le soluzioni, tuttavia, appartengono ad altre responsabilità.

L'unico vantaggio di aver occhi per vedere, se vedo giusto, è la consapevolezza di doversi aggrappare al Signore, che illuminerà la strada a partire dall'adesione del cuore, nella certezza che la Sua Chiesa, l'Una Santa da Lui costantemente salvata e vivificata, è quella da cui attingiamo... Ma è dura sia da pensare che da dire e da vivere, in attesa di un Papa che ripareggerà la verità. A scanso di qualunque equivoco, questo discorso non è assolutamente sedevacantista perché ognuno dei Papi coinvolti è stato legittimamente eletto pronunciando il suo "Accipio - Accetto".

41 commenti:

Rafminimi@infinito.it ha detto...

A scanso di qualunque equivoco, questo discorso non è assolutamente sedevacantista perché ognuno dei Papi coinvolti è stato legittimamente eletto pronunciando il suo "Accipio - Accetto".
a) vorrei avere questa certezza, che non ho;
b)a ognuno dei Papi coinvolti, augurerei di NON essere stato Papa. Ciò ne ridurebbe la responsabilità davanti a DIO;
c) mettiamo che un giorno si scopra che i Papi coinvolti non erano Papi (purtroppo è una certezza che nemmeno ho). COME VI SENTIRETE?/ SENTIRESTE?!
CI SENTIREMMO MOLTO MALE, MA IO, forse meno di voi, ed i sedevacantisti meno di me;
d) Mettiamo che giunga se & quando DIO vorrà,quando DIO reputerà sufficiente la punizione dei nostri peccati, questo famoso Papa che ripareggerà la Verità. Ebbene, come si potranno confutare gli assunti di coloro che gli rinfacceranno di aver interrotto la serie dei Papi post-conciliari? E di combatterne il Magistero? A chi riagiterà lo stenderdo delle condanne contro l'ecumenismo, come si potrà dire che le giornate di Assisi sono state male? Specialmente se chi le ha fatte e volute è stato "canonizzato"? Non Voler sposare la tesi sedevacantista è una cosa (come dico sempre, io, a MALA PENA , HO SPOSATO MIA MOGLIE); volerla escludere, purtroppo, espone al rischio di sminuire il primato romano, nè più, nè meno di ciò che stanno facedno i modernisti.

Luisa ha detto...

A chi legge il francese segnalo questi testi:

http://www.theologie-caen.cef.fr/Qu-avons-nous-fait-de-la

don Camillo ha detto...

Francesco depone tutti i simboli e apre indiscriminatamente ad eretici e scismatici

Mic, faccio fatica a riconoscerti!
Dopo appena 20 giorni di pontificato come fai ad esprimere queste sentenze che sono di fatto delle illazioni!

L'unico atto di governo è stato la nomina del suo successore a Buenos Aires.

Anonimo ha detto...

Caro don Camillo, i tempi sono cambiati...oggi si governa con parole e gesti...che sono atti più pesanti di qualsiasi bolla o costituzione apostolica....e più seguiti!
E' ora di svegliarci, 20 giorni stanno facendo già capire la linea. Leggere e rileggere l'omelia di p. Cantalamessa (ven. santo) e l'omelia del papa nella veglia pasquale.
Vedremo...o come ha detto un monsignore: "Ne vedremo delle belle!"

Anonimo ha detto...

@ Rafminimi@infinito.it

Chi vivrà vedrà...
Certo i problemi che pone non sono di facile soluzione. Come potrà un papa in futuro sconfessare i predecessori?
Forse semplicemente facendoli dimenticare. Il futuro non è in nostro potere. Aspettiamo una grande purificazione che ridurrà le file...nella Chiesa e nel mondo...e allora sarà più facile ricostruire...con i buoni.
Il futuro non è nostro. Meglio pensarci poco, è rischioso. Difendiamo e professiamo la Verità della Fede e ci salveremo. E' l'unica certezza oggi.
Eppure, non so se ha notato, sulla bocca del papa ci sono parole quali "peccato", "grazia"....molto inusuali.

mic ha detto...

Eppure, non so se ha notato, sulla bocca del papa ci sono parole quali "peccato", "grazia"....molto inusuali.

Mi accingevo a rispondere a rafminimi più o meno negli stessi termini del post qua su.

Quanto ad alcune parole del nuovo Papa sono effettivamente rassicuranti. Altre, un po' meno... Vogliamo chiamarla 'ambiguità' alla quale siamo purtroppo abituati ma non assuefatti né rassegnati?

Luisa ha detto...

Ed io non dovrei preoccuparmi quando leggo:

"Spiega Lombardi:«Lo stile di semplicità e austerità si vede anche nelle celebrazioni, incluso il momento della comunione». Una linea, sperimentata a Buenos Aires, che «non concentra tutto sul celebrante»." ?

http://www.lastampa.it/2013/04/02/esteri/vatican-insider/it/un-teologo-per-le-omelie-di-papa-francesco-Xd5xRPOH8QRTjIWzv3DjGP/pagina.html

Luisa ha detto...

E non dovrei preoccuparmi quando sulla rete è visibile come si esprimeva in Argentina quella linea sedicente semplice e austera?
Ho visto immagini sulle riviste di casa mia scioccanti, altro che austerità, creatività e fantasia e scempio liturgico all`onore.

Anonimo ha detto...

La predica "preoccupante" di p. Cantalamessa a San Pietro il Venerdì Santo. E' contrario ad ortodossia e liturgia?

http://blog.messainlatino.it/2013/04/la-predica-preoccupante-di-p.html#comment-form

L'era dello Spirito Santo...mah!



Anonimo ha detto...

La predica "preoccupante" di p. Cantalamessa a San Pietro il Venerdì Santo. E' contrario ad ortodossia e liturgia?

http://blog.messainlatino.it/2013/04/la-predica-preoccupante-di-p.html#comment-form

L'era dello Spirito Santo...mah!



lister ha detto...

"L'unico atto di governo è stata la nomina del suo successore a B.A."
Don Camillo, le voglio bene, ma possibile che non si sia accorto dei messaggi subliminali lanciati dal non-Papa?
Lasciando da parte le forme 'esteriori' che, comunque, sono da stigmatizzare, vorrei proporle alcune esternazioni/riflessioni, per così dire, intriganti:
- Perché continua ad evitare il Titolo di Pontefice?
- Perché ha concesso la prima udienza alla Stampa; perché ha impartito la benedizione in silenzio e non ad alta voce? Se c'erano giornalisti atei, miscredenti o di altre confessioni religiose, non era quella l' occasione per testimoniare Cristo ai "malati"?
- Perché al suo primo Angelus ha sponsorizzato W.Kasper, colui che dubita della Divinità di Gesù, della Sua Resurrezione/Ascensione, della Divina Maternità della Madonna?
- Perché ha voluto traslare in termini temporali l'atto della Lavanda dei Piedi? perché a 12 carcerati? perché ad 1 musulmano? perché a 2 donne?
- Perché saluta con il: "Buongiorno, buonasera" e non con il :"Sia lodato Gesù Cristo"?
Non sarà che tra poco assisteremo alla proclamazione del Grande Oriente Vaticano e vedremo il Vescovo(!) col grembiulino???

mic ha detto...

Al di là del Grande Oriente, c'è abbastanza per essere allarmati.
Staremo a vedere gli atti formali di governo e su quelli potremo essere più precisi.

Amicus ha detto...

Non credo che assisteremo alla nascita del Grande Oriente Vaticano: ma solo perché, a quanto pare, esiste già da parecchi decenni la famosa 'Loggia Ecclesia', ed il Gran Capo del Rito Scozzese Antico ed Accettato, lassù nelle nebbiose terre di una certa isola nordica - ed al quale farebbe capo direttamente la suddetta Loggia - non gradirebbe affatto...

Amicus ha detto...

P.S. : in attesa del 'grembiulino', per ora accontentatevi di un 'Vescovo di Roma' rotariano onorario...

Marco Marchesini ha detto...

Comprendo anche io i motivi di perplessita' per gli atti del Papa.
Sono stato profondamente turbato dal gesto della lavanda dei piedi.
Potrei citare il Jone che al suo compendio di teologia dogmatica fissa delle regole precise per la partecipazione di acattolici a riti cattolici. Purtroppo per avere la fine della crisi della Chiesa bisogna ancora aspettare.
Se il buongiorno si vede dal mattino c'e' veramente da preoccuparsi.

Nel frattempo di fronte allo tsunami del concilio e' necessario quanto mai rimanere saldi in quello che si e' sempre creduto da dovunque.
Mi dispiace per la progressiva distruzione di quanto di buono aveva fatto Papa Benedetto XVI, ma non dimentico affatto il suo ultimo discorso al clero ed il suo essere in continuita' dottrinale con la nouvelle theologie.

Mi dispiace, ma e' sempre un continuo ricevere schiaffi morali dalla Santa Sede e dalla realta', soprattutto quando si tenta la strada della assoluta "ermeneutica della continuita'" alla Don Cantoni.
Posso dire che ci ho messo la buona volonta', ma ora siamo al colmo.

Anonimo ha detto...

Scusatemi se esco fuori tema, ma, stamattina, su di un sito su cui non vado mai, militia Christi, è uscito un post in cui si annunziava la firma, da parte di Mons. Fellay, dell'accordo con la Santa Sede. 5 min. dopo, il,post è scomparso. Speravo di trovare conferme o smentite sul bollettino della Santa Sede di oggi, ma ancora non è stato pubblicato. Avete per caso maggiori informazioni?

mic ha detto...

E se lo dice Marco, che parla sempre con competenza ed equilibrio, abbiamo raggiunto un livello davvero preoccupante!

mic ha detto...

è uscito un post in cui si annunziava la firma, da parte di Mons. Fellay, dell'accordo con la Santa Sede.

Forse era ieri, Anonimo.
Non hai pensato al "pesce d'aprile"?
Non è un argomento su cui tanto scherzare; ma tant'è, potrebbe essere questo :)

Anonimo ha detto...

che siete bravi! capaci di interpretare il ministero petrino meglio ancora dello stesso Pietro! probabilmente lo Spirito si è sbagliato a non far eleggere voi... da quanto scrivete siete molto più preparati! un po' più di umiltà no, vero?

don Camillo ha detto...

Perché ha concesso la prima udienza alla Stampa; perché ha impartito la benedizione in silenzio e non ad alta voce?

Perchè Leone 13 Pio X e B15, non impartivano la benedizione solenne al popolo romano accorso a San Pietro?

Per il resto, anche io sono dispiaciuto ma i Cardinali non li ho scelti io e nel conclave io non c'ero. Ma non ci arrendiamo all'inevitabile, le cose possono cambiare da un momento all'altro, neanche un mese fa c'era una Chiesa completamente diversa da quella di oggi! Quindi... "in alto i nostri cuori".

Le Forum Catholique ha detto...

Malauguratamente, come molti, non riesce ad andare oltre (o al di sopra) della propria esperienza.

Per lui, gli unici criteri di interpretazione del mondo e della Chiesa sono le sue esperienza e la sua sensibilità.

Di fatto egli è Papa ma mentalmente non ha ancora indossato la sua funzione pontificale.

Inoltre, senza dubbio è stato eletto per non essere che "il vescovo di Roma" e un semplice "primus inter pares".

Infine, per lui, come per i modernisti, la liturgia non serve per glorificare Dio, ma non è che un'accozzaglia di cose accumulate lungo tutti i secoli, che non serve a molto se non a separare i governati dai governanti, il clero dai fedeli.

Torniamo, in forma diversa e più "moderna", più attuale alla Chiesa di Giovanni XXIII e di Paolo VI, una Chiesa degli anni '60 interiorizzata nell'America-del-Sud, come questi ultimi anni di università e la gioventù bretone hanno potuto fare il Maggio 68 con 40 anni di ritardo.

E' grave !

lister ha detto...

Sì, don Camillo: habemus ad Dominum...ma con le dita incrociate

Anonimo ha detto...

Gentile dice,

Guarda ragazzi, quando il Signore fa cadere una cosa, la cosa cade...se la cosa che cade è cattiva, lasciala cadere...la caduta dei aggiornamentisti alla nullità di espressione è un vantaggio...il meno di autorità che usano per promovere il loro modernismo, la meno efficacia che avrà...Se Francesco cerca soltano i lodi dei tifosi...almeno non attacca i fideli...

Anonimo ha detto...

Non ci sarà il rischio che si trasformino nella chiesa-bassa anglicana?

Johannes Climacus ha detto...

L'importante è perseverare, con i fatti e non solo con le parole.

Per chi non l'avesse già visto, buona visione ...

http://www.youtube.com/watch?v=3i_Pm1iPkR4

Anonimo ha detto...

http://www.diariopopular.com.ar/notas/150119-la-historia-del-exorcista-favorito-del-papa-francisco

rafminimi@infinito.it ha detto...

Allora,
mi state dicendo che, forse, dopo che il Signore, magari tramite eventi prodigiosi, avrà purificato la Chiesa, chi vivrà, vedrà coe saranno messe le cose, in modo da salvare "La capre del Signore ed i cavoli del senatore" (Don Camillo, quello originale, DIXIT).
Mi può anche stare bene. Però non toglie che alla prima parte: c) mettiamo che un giorno si scopra che i Papi coinvolti non erano Papi (purtroppo è una certezza che nemmeno ho). COME VI SENTIRETE?/ SENTIRESTE?!
CI SENTIREMMO MOLTO MALE, MA IO, forse meno di voi, ed i sedevacantisti meno di me;non vi interessa comentare. O mi sbaglio?
DIO ci benedica
vostro
UomochenonfuMAI

Paolo ha detto...

Don Camillo, le faccio una considerazione che forse le aprirà gli occhi.
Secondo lei Cantalamessa ha iniziato a pensare quanto ha detto dal Venerdì Santo, da Marzo, o lo ha sempre pensato?
E' logico pensare che sono sue opinioni da sempre. Dove sta allora il problema che ha a che fare con il Primato Petrino?
A gennaio con Benedetto XVI non si sarebbe mai sognato di predicarlo durante il Venerdì Santo.
E' questo il fatto nuovo.
Per il semplice fatto che c'era un Papa che faceva pesare la sua istituzione, la sua elezione a sommo pontefice, queste predicazioni non ci sono state.
Nel merito non è colpa certo di Papa Francesco, ma lui le ha "sdoganate".
Noi non abbiamo ancora sentito niente di eccezionale rispetto a quello che sentiremo!
E le sentiremo perché abbiamo un Vescovo di Roma che rinuncia a essere Primo, semmai accetta di "rappresentare".
Non sono le primissime parole, i primissimi atti che contano, ma la nuova possibilità che implicitamente o esplicitamente ha dato a tutti di dare il proprio pensiero in libertà.

Sono convinto che Papa Francesco sarà una ottima guida morale per i nostri tempi, ma con questo modo di fare rinuncia ad essere Guida sull'ortodossia.

La rivoluzione con molta probabilità non ci sarà al vertice, ma in periferia, dove l'assenza di Guida consentirà ai vescovi di fare ciò che vorranno, e ai parroci altrettanto.

Ha regalato a tutti la libertà di esprimersi su cose che competono solo al Papa. Lui ne è responsabile, indipendentemente dalle tante belle parole che saprà regalarci in quanto Vescovo di Roma.

Marco Marchesini ha detto...

Ti ringrazio cara mic, ma molto semplicemente ho bisogno di tempo per capire. Purtroppo molto spesso ci devo anche sbattere la testa diverse volte.

Anonimo ha detto...

Segnalo la puntata di stasera Mistero - misteri della fede, appena conclusa su Italia 1. Molto, molto inquietante.
La trasmissione oltre a passare in rassegna svariate apparizioni, profezie, storie di templari...etc...un misto di verità e menzogne ha fatto passare un'idea dominante: è in atto un cambiamento.
La trasmissione si è aperta con papa Benedetto abdicante - dicendo chiaramente che era tutto previsto da tempo, c'era un disegno...etc... - e papa Francesco regnante - dicendo chiaramente che, a parte l'elezione rapida, quasi imposta (si è fatto intendere, richiamando il conclave del 1958 in cui sarebbe stato eletto Siri ma costretto seduta stante a rinunciare, che fosse stato quasi eletto un altro al posto di Bergoglio) sarà un papa a servizio della pace e del nuovo ordine mondiale riportando il papato alle origini, privo delle sovrastrutture di potere costruite dalla Chiesa...
La trasmissione si è conclusa con un attacco ad ogni forma di dogma che causerebbe solo divisioni, violenze...etc...
Resto molto perplesso, sapendo che dietro trasmissioni come queste, per la quale scorrono fior di euro, ci sono altri interessi...e si trasmettono "verità".

renovatio ha detto...


http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-23770/

"saprà fare le riforme senza traumi, senza urti"


Come ha fatto sinora..?

Anonimo ha detto...

Qua e là, infatti, per anni, autorevoli esponenti gesuiti da una parte presero insistentemente le distanze dalla morale della Chiesa, spiegando che essa doveva “adattarsi ai tempi” (snaturando così del tutto il concetto originario e missionario di “adattamento”), dall’altra ritennero giusto, in America Latina, confondere i concetti cristiani di povertà, giustizia ecc., con l’ideologia marxista (così “povero” finì per coincidere con “proletario”; con l’opposizione, tra gli altri, in Argentina, del gesuita Bergoglio). Fino a sostenere, con gli scritti e l’azione, i governi rivoluzionari, i dittatori e persino i loro metodi sanguinari. Di qui i duri contrasti della Compagnia anche con Giovanni Paolo II e l’allora cardinal Ratzinger.

da
L’ “adattamento” dei Gesuiti

di Francesco Agnoli (01/04/2013)

Anonimo ha detto...

"saprà fare le riforme senza traumi, senza urti""saprà fare le riforme senza traumi, senza urti"

proprio come fa la rivoluzione permanente:
essa si impone, senza colpo ferire, senza chiedere permessi nè LEGIFERARE (non ne ha bisogno!)
a colpi di SILENZIO E FATTI COMPIUTI.
Nessuno oserà protestare:
o ti adegui o te ne vai, alla maniera kikiana.
Molti blog si stanno adeguando a questo sistema imposto dall'alto, con l'esempio "didattico", imbavagliando il dissenso.

I picconamenti procederanno senza sosta, perchè chi li osserva non potrà descriverli: in silenzio dovremo accettare i FATTI COMPIUTI.
Infatti guardate:
non esistono parroci che si ribellino a ciò che accade.
Anche quelli di Vocogno di fatto approvano e lodano il neo-papa, si lamentano dei guai in arrivo, ma senza dire il marcio che è alla radice dell'albero velenoso.

Con la probabile censura di questo commento (come di tanti altri dei giorni scorsi) avrò la conferma che i forti timori di spontaneo allineamento al regime erano più che fondati.

mic ha detto...

...Infatti guardate:
non esistono parroci che si ribellino a ciò che accade.
Anche quelli di Vocogno di fatto approvano e lodano il neo-papa, si lamentano dei guai in arrivo, ma senza dire il marcio che è alla radice dell'albero velenoso.


Io sono convinta che chi tace lo fa, nella maggior parte dei casi, per prudenza attendista. Infatti, se abbiamo numerosi indizi allarmanti, ancora nessun atto di governo ha confermato i nostri timori e dunque non mi pare logico arrivare a conclusioni di una certezza disfattista, reiterando solo quelle (e sono solo quelle che vengono censurate: le conclusioni disfattiste date per scontate come se TUTTO il peggio fosse già accaduto o stesse per accadere). Oltretutto senza alcun respiro Soprannaturale.
Gli stessi sacerdoti di Vocogno, la cui fedeltà non è in discussione, evidentemente si stanno comportando nello stesso modo: continuano ad affermare vigorosamente le verità cattoliche senza attacchi diretti alla persona.

Del resto le stesse critiche apparse su questo blog riguardano questioni fondamentali, sono centrate sui principi e non sulla persona e si guardano bene dal lanciare anatemi di alcun tipo, ché non è il nostro compito.

Con la probabile censura di questo commento (come di tanti altri dei giorni scorsi) avrò la conferma che i forti timori di spontaneo allineamento al regime erano più che fondati.

Simili geremiadi non sono tollerabili. Dove vede obbiettivamente in questo blog sintomi di "allineamento al regime"?
Ovvio che sono e saranno censurate le certezze apodittiche e generiche senza un riscontro specifico nella realtà. Ripeto: gli indizi che suscitano timori non sono ancora prove. Se continuerà un agire senza direttive e di conio ulteriormente rivoluzionario, nostro compito sarà parlarne. Altri dovranno assumersi le loro responsabilità.
Nel frattempo, discernimento e prudenza (oltre che, ovviamente, preghiera).

Anonimo ha detto...

Per verità di cronaca, a Vocogno non si tace semplicemente, ma si loda il nuovo Papa.

Altrove, diversi buoni sacerdoti sono già stati avvertiti che "ora" "certe cose" non saranno più tollerate.

mic ha detto...

Per verità di cronaca, a Vocogno non si tace semplicemente, ma si loda il nuovo Papa.

E' normale che si tenda a lodare quanto di positivo sia riscontrabile nelle omelie del Papa

Altrove, diversi buoni sacerdoti sono già stati avvertiti che "ora" "certe cose" non saranno più
tollerate.


Affermazione generica non suffragata da elementi concreti. A noi non risulta.

Anonimo ha detto...

La parole di Bergoglio "sono già l'aurora di una grande grazia ..."

http://www.youtube.com/watch?v=ElxlEuhDIDs&list=UUVnFRAtBDh2wTLTcdiV0Kng&index=9


Le altre affermazioni non sono "suffragabili" per non creare problemi ai detti sacerdoti

mic ha detto...

Non pubblico per non appesantire la pagina le ulteriori recriminazioni. Ma ci tengo a precisare che non sta scritto da nessuna parte che la "prudenza attendista" porti alla "graduale assuefazione".
Non c'è logica in questo né corrisponde alla linea e alla ragion d'essere di questo blog.

Anonimo ha detto...

Sono semplici inviti alla vigilanza.
Anche i migliori sacerdoti (come tutti) possono prendere cantonate. Non dobbiamo per forza bercele ...

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Ah Don Camillo, Don Camillo... Il perché non ha impartito la benedizione solenne lo ha espressamente spiegato: per non urtare la coscienza degli atei e dei fedeli di altre religioni. Ma come fa a paragonare questo gesto senza precedenti a quelli da lei elencati? Mi sembra che supporre che in lei ci sia una compiacente anima modernista, non sia poi così lontano dalla realtà.

hpoirot ha detto...

Ah Don Camillo, Don Camillo...

Me sembra de sta a' gioca' ar Monopoli:"Andate in Prigione senza passare da via"

Dopo appena 20 giorni di pontificato ... siamo tornati indietro di 20 anni! Ho la senzazione-certezza di essere stato catapultato nel tempo (se tutto va bene) alla prigione giovannipaolinaseconda.

Ma se tutto va bene!! perché sorge l'ovvio dubbio che questa sarà anche peggiore...